PORTOGALLO: IL DOURO E GLI AZULEJOS.

( se ti sei perso la prima parte del tour leggila qui.)

Il Portogallo, pur essendo uno stato relativamente piccolo (92.212 km² – meno di 1/3 dell’Italia) presenta nel suo territorio diverse fasce climatiche:  al Nord il clima è atlantico, mite e molto piovoso, al Sud, nella piana dell’Alentejo, il clima è mediterraneo e quindi molto caldo. Le terre più interne, verso il confine con la Spagna, risentono meno dell’influsso oceanico e il loro clima presenta caratteristiche più continentali.
Nonostante l’estensione ridotta, attraverso il Portogallo scorrono diversi fiumi tra cui il Tago e il Douro, quest’ultimo molto importante poiché sulle sue rive vengono coltivati i vigneti per la produzione del famosissimo Porto.

Prima di arrivare verso la nostra destinazione finale,Porto, il nostro tour continua verso le rovine romane di Conimbriga e la città universitaria di Coimbra. ( se ti sei perso la prima parte leggila qui.)

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Rovine di Conimbriga

Della storia portoghese viene spesso ricordata unicamente l’impresa di Vasco da Gama, esploratore portoghese, primo europeo a navigare direttamente fino in India doppiando Capo di Buona Speranza nel 1497. Non si deve dimenticare però che il Portogallo fu un territorio prosperoso e ricco durante il periodo Romano e le rovine di Conimbriga ne sono la dimostrazione: qui sorgeva una ricca cittadina decorata di mosaici (ancora in perfette condizioni), con palazzi, un tempio ed un imponente anfiteatro.

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Città Universitaria di Coimbra

La piccola cittadina di Aveiro, a Nord di Coimbra, viene comunemente chiamata dai cittadini “la Venezia portoghese” poiché viene attraversata da piccoli canali. Alcune Imbarcazioni a motore, che ricordano le gondole italiane, effettuano ogni giorni brevi tour della città. Aveiro viene anche ricordata per la produzione di sale, infatti vicino alla diga si trovano delle piccole ma caratteristiche saline.

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Aveiro – la Venezia portoghese

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Aveiro – la Venezia portoghese

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Aveiro – la Venezia portoghese

Ultima tappa del Tour è la magnifica città di Porto (o Oporto) affacciata sulle rive del fiume Douro, che scorre tra la città vecchia di Oporto e Villa Nova de Gaia, dove si possono trovare riunite tutte le maggiori cantine produttrici di porto, nelle quali è possibile effettuare dei tour e delle degustazioni.

Il fiume scorre fin quasi al confine spagnolo e sulle sue sponde il clima è perfetto per la coltivazione di vigneti. E’ possibile ammirare queste distese di uva sia attraverso una gita in barca, sia con un tour in macchina seguendo il corso del fiume.

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il fiume Douro e i suoi vigneti

Ad Oporto, come in tutto il Portogallo d’altronde, si possono ammirare in ogni chiesa, cattedrale, monumento o palazzo azulejos di ogni colore e tipo, tutti dipinti a mano. Un magnifico esempio dell’utilizzo degli azulejos è proprio nella stazione centrale di Porto, sicuramente da non perdere.

L’azulejo (pronuncia portoghese [ɐzuˈleʒu]; spagnola [aθuˈlexo], dall’arabo الزليج az-zulaiŷ, “pietra lucidata”) è un tipico ornamento dell’architettura portoghese e spagnola consistente in una piastrella di ceramica non molto spessa e con una superficie smaltata e decorata.

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strumenti di un’artista di Azulejos

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Azulejo

Oltre agli azulejos anche le sardine sono un tipico simbolo portoghese: sia a Lisbona che a Porto si possono trovare negozi dedicati interamente ad esse con scatolette di oltre vent’anni!

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Negozio di Sardine – Porto

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Villa Nova de Gaia – Porto

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Porto

Se visitate Porto non potete perdervi la vista al tramonto dalla sponda di Villa Nova do Gaia: i riflessi sul fiume, la luce rosata e il profilo delle case colorate vi faranno innamorare di questa antica città.

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Porto

 

Tutte le foto sono state fatte da me con fotocamera CANON EOS 1100D.

Questo tour è stato realizzato grazie all’utilizzo e ad un’attenta lettura della guida “Portogallo”-  ROUGH GUIDES, FELTRINELLI.

PORTOGALLO IN DUE PAROLE : SUGHERO E SALE.

Il Portogallo è una meta turistica parecchio sottovalutata, ma che offre numerose bellezze architettoniche e naturali, molte delle quali Patrimonio dell’Umanità.
Inoltre, in alcune zone dell’entroterra, è possibile ancora respirare l’atmosfera dei vecchi borghi portoghesi.

L’enogastronomia portoghese è caratterizzata principalmente da dolci, vini e liquori, come le “pastéis de Belém” a Lisbona ( tartellette di pasta sfoglia ripiene di crema), la Ginjinha di Obidos (liquore all’amarena servito in bicchierini di cioccolato) e il famosissimo Porto, conosciuto in tutto il mondo.

Il seguente itinerario di due settimane inizia con tre giorni nella magnifica capitale portoghese: Lisbona. ( o Lisboa)
Lisbona è una città molto attiva, colorata e sopratutto piena di quartieri, uno diverso dall’altro: Baixa e Chiado, dove si concentrano le vie dello shopping verso il fiume Tago; l’Alfama e il Barrio Alto, i quartieri più storici della città, dove si trova il monumentale castello di Sao Jorge; Belém, una cittadina a se’ poco lontana dal centro dove si trova la sua Torre e il monastero dos Jeronimos; e infine Cais do Sodre e Bica, i due quartieri più moderni sul lungofiume.

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Praca do Comercio – Lisboa 

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Lisboa

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Lisboa

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Lisboa

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Lisboa

La città di Lisbona è fornita da un grande sistema di trasporti pubblico. Numerosi tram girano per la città ad ogni ora del giorno. Un tour della città sul “TRAM 28” è immancabile!

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Tram di Lisbona

Non lontano dal centro di Lisbona si trova uno dei quartieri più famosi: il quartiere di Belèm, dove si possono ammirare l’omonima torre ed il monumento eretto in onore di Vasco da Gama, un esploratore portoghese, primo europeo a navigare direttamente fino in India doppiando Capo di Buona Speranza.

La torre di Belèm all’epoca della sua costruzione aveva funzione di dogana, ed era posta sulla terraferma; dopo il tragico terremoto che colpì il Portogallo nel 1755 la torre si spostò al centro del fiume.

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Torre di Belèm

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Belèm 

Sul lungofiume si trova il Mercato da Ribeira: qui si trovano numerosi Stand che producono cibo locale di alta qualità e un grande spazio con tavoli e sedie dove è possibile assaporarli godendosi di una completa tranquillità.

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Mercado da Ribeira – Lisboa

Essendo costruita su una collina la città di Lisbona è servita da diversi Elevador che aiutano gli abitanti e i turisti a spostarsi da una parte all’altra della città. Il più famoso e sicuramente l’Elevador da Bica, ad ora però in disuso.

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Elevador da Bica – Lisboa

Seconda tappa dopo Lisbona è Cabo da Roca, la scogliera che si trova nel punto più occidentale d’Europa, da qui si può ammirare uno dei panorami più maestosi del Portogallo, ma attenzione al vento che porta via!

“Aqui … Onde a terra se acaba e o mar começa”
(Camões)

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Cabo da Roca

Vicino al punto più occidentale d’Europa si trova Sintra, terza tappa del tour, la città dei palazzi. Qui si possono ammirare alcuni degli esempi più monumentali di architettura tra cui il coloratissimo Palacio Nacional da Pena  e il più antico Quinta da Regaleira, che con i suoi cunicoli, pozzi e giardini attrae visitatori da tutto il mondo.

Il Portogallo è uno dei più grandi produttori di sughero d’Europa.
Per chi non lo sapesse il sughero viene estratto dalle querce da sughero: la prima estrazione si effettua quando la pianta ha circa 25-30 anni e una circonferenza non inferiore ai 60 cm. Si ottiene così un sughero da macina detto sugherone o maschio. Le successive estrazioni avvengono a intervalli di almeno dieci anni e il prodotto ottenuto è detto sughero gentile che, se di buona qualità, verrà utilizzato per la fabbricazione dei tappi.

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Querce da sughero

La quarta tappa è il Cromlech di Almendres, nella provincia di Evora. Esso è il più vasto complesso megalitico della penisola iberica e risale circa al 6000 a.C.

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Cromlech di Almendres

Quinta tappa: Evora, una piccola cittadina situata nel centro del Portogallo. E’ caratteristica per le sue case interamente dipinte in bianco e giallo, per evitare il surriscaldamento delle abitazioni.

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Evora

Dopo giorni di camminate ci godiamo finalmente il meritato Relax nell’Algarve. Il gelido oceano affascina grazie al visibile effetto delle maree: le onde si ritirano al mattino e ritornano ad occupare la spiaggia nel pomeriggio.

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spiaggia di Portimao – Algarve

Torniamo a scoprire il paese andando in uno dei luoghi più affascinanti: le saline a Rio Maior. Queste vaste saline hanno un’area di 21.865 m2 e producono circa 2.000 tonnellate di sale all’anno.  Sono caratteristiche poiché non si trovano sull’oceano, ma bensì nell’entroterra. Di fianco ad esse si trovano delle piccole abitazioni in legno usate principalmente per la lavorazione e la vendita del sale.

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saline di Rio Maior

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saline di Rio Maior

L’ottava tappa è il piccolo villaggio di Obidos:  composto principalmente da poche vie strette piene di negozi di liquori che vendono la tipica Ginjinha, un liquore dolce all’amarena, servito in piccole coppette di cioccolato.

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cittadina di Obidos

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vista dal castello di Obidos

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castello di Obidos

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cittadina di Obidos

Vicino ad Obidos troviamo la nona tappa del tour: Alcobaça, una piccola, ma vivibile cittadina dove è situato un Patrimonio dell’UNESCO, il monastero di Alcobaça – un monastero medievale in stile gotico costruito nel 1153.

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Monastero di Alcobaça – patrimonio dell’UNESCO

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Monastero di Alcobaça – patrimonio dell’UNESCO

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Monastero di Alcobaça – patrimonio dell’UNESCO

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Monastero di Alcobaça – patrimonio dell’UNESCO

Non lontano si trova un altro monumentale monastero patrimonio nell’UNESCO: il monastero di Batalha.

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Monastero di Batalha – patrimonio dell’UNESCO

Le prossime tappe: le rovine romane di Conimbriga, la città universitaria di Coimbra, Aveiro – la “Venezia” portoghese, Vila Nova do Gaia, il fiume Douro e Porto. (vedi la  seconda parte del tour qui.)

Tutte le foto sono state fatte da me con fotocamera CANON EOS 1100D.

Questo tour è stato realizzato grazie all’utilizzo e ad un’attenta lettura della guida “Portogallo”-  ROUGH GUIDES, FELTRINELLI.

Zurigo e Berna, un week-end tra riflessi e mercatini di Natale.

Zurigo e Berna sono due delle più grandi città svizzere, incantevoli con la loro architettura e non troppo grandi.
Entrambe si colorano e illuminano durante il periodo natalizio; inoltre, proprio a Zurigo, ogni anno, viene allestito nella stazione centrale uno dei mercatini più grandi d’Europa: 150 stand e un albero di Natale coperto di Swarovski alto 15 metri.

Prima tappa: Zurigo 

Zurigo è considerata una delle città più vivibili d’Europa: è all’avanguardia, elegante, suggestiva, ma anche dinamica e piena di vita; il suo stile si adatta sia ai turisti che ai cittadini.

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La città non è molto grande ed è facile girarla a piedi in un solo giorno.
Sul lungofiume è possibile ammirare vecchie case barocche, alle quali i riflessi dell’acqua donano un aspetto ancora più pittoresco.

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Le due cattedrali principali sono la Fraumünster” – cattedrale di Nostra Signora, famosa per le magnifiche vetrate del coro create dall’artista francese Marc Chagall – e la “Grossmünster” , dalla quale, salendo 187 scalini, è possibile avere una magnifica visuale sulla città, sul lago e sulle magnifiche Alpi Svizzere. Entrambe si trovano sul corso del fiume Limmat.

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Il lago di Zurigo è sicuramente uno dei punti forti della città e una passeggiata lungo le rive è un “must” se visitate questa città in qualsiasi stagione.

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Zürich bei Nacht è sicuramente una delle esperienze più emozionanti, sopratutto durante il periodo natalizio, quando la città si illumina con decorazioni di ogni genere e tipo che, riflesse nel fiume, rendono la visuale unica nel suo genere.

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Seconda tappa: Berna

Berna, capitale della Confederazione Elvetica, è una cittadina caratteristica e molto fredda d’inverno, ma che sicuramente merita una visita di almeno un giorno.

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Perchè Jaunter?

“Jaunter”, derivante da “jaunt” (in inglese: gita, escursione, o breve viaggio fuori porta), è una persona che ama uscire spesso di casa, improvvisando viaggi semplici ma ad alto contenuto di esplorazione.

L’obiettivo di questo blog è quello di condividere viaggi ed escursioni, ma sopratutto esperienze, attraverso le mie fotografie.

Viaggiare fotografando è come visitare un luogo da due punti di vista diversi: quello della macchina, che enfatizza le bellezze naturali, paesaggistiche ed architettoniche, e quello dell’occhio umano, che si concentra sugli attimi, i gesti delle persone e sulle piccole cose.

Spero che con un piccolo “viaggio” nel mio blog potrete cogliere ed apprezzare tutte le meraviglie che esistono a questo Mondo e chissà, magari scoprire che si trovano a soli due passi da casa.